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Dr.ssa Giuliana Dughiero
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Ho paura di non ritornare mai piu me stessa!

Salve sono Francesca, Circa due mesi fa ho avuto un attacco di panico davanti scuola prima di entrare.

Mi sono fata subito venire a prendere da mia madre sotto scuola. Il giorno seguente rimasi a casa e le sensazioni del giorno prima erano completamente sparite, o almeno così credevo.

Mi chiesero di uscire e di andare al centrocommerciale e in macchina mi prese un piccolo attacco di paura che mi ricapitasse l'evento del giorno prima.

Ho subito chiesto a mia madre di contattare una spicologa che mi ha aiutato tanto sopratutto al primo incontro perche dopo una settimana si sensazioni orribile e sconosciute ho incontrato una persona che mi possa aiutare.

Sono passata da avere ansia di risentirmi male, o di rimanere per sempre con questo problema.

La parte peggiore è accaduta circa venti giorni fa che dopo delle ricerche su internet per capire cosa avevo, notai dei siti dove dicevano che l'ansia puo essere anche sintomo di depressione e schizzofrenia.

Adesso ho paura di avere delle malattie mentali o che prima o poi mi arrivino i sintomi.

Cosa devo fare?

Per ora sto facendo training autogeno e devo dire che mi sta aiutando.

Ho paura di non ritornare mai piu me stessa!

Grazie

Risponde la Dott.ssa Eleonora Sellitto

Salve Francesca,

leggo quanto scrivi e sono lieta che la tua precedente esperienza con una psicologa ti sia stata di aiuto. E' normale che l'attacco di ansia ritorni in periodi di stress o in periodi in cui neghiamo le nostre necessità o i nostri bisogni. E' importante essere consapevoli delle nostre emozioni e necessità e poterle esprimere.

Internet è certamente un valido aiuto e una grande fonte di informazioni, spesso le cose che leggiamo vanno prese senza generalizzare, l'ansia potrebbe essere legata a depressione e schizofrenia ma non sempre è cosi; ansi molto spesso è legata ad un nostro modo di essere e di affrontare le situazioni e come già accaduto in passato ci si può lavorare. Se in questo momento stai vivendo nuovamente queste sensazioni puoi chiedere un sostegno che potrà riportarti al benessere, riducendo la paura di avere malattie.

Oltre al training autogeno è importante la meditazione e l'utilizzo del respiro, vi sono poi molte latre tecniche che si possono sviluppare per ridurre l'ansia.

Se vuoi puoi contattarmi ai miei riferimenti

Spero di risentirti presto.

Un caro saluto

La globalità dell'individuo

Risponde la Dott.ssa Roberta Collalti

Buongiorno Francesca, mi permetto di darti del tu per semplificare la comunicazione.

Innanzitutto voglio tranquillizzarti perché un attacco di panico non è indice di "perdita di testa" o simili.

Spesso il primo attacco di panico avviene in un momento di stanchezza, perché si è sotto stress o comunque ci si trova in situazioni difficoltose.

Quello che mantiene principalmente l'ansia e gli attacchi di panico seguenti è proprio la paura che si ripresentino.

Quindi paradossalmente spesso siamo noi a mantenere viva la nostra ansia.

Ti consiglio innanzitutto di non cercare risposte e informazioni su siti generici in internet ma di rivolgerti ad un psicologo così come hai fatto, inoltre ti consiglio di cercare per quanto possibile di mantenere le tue abitudini, non chiuderti in casa e non proibirti ciò che vuoi fare perché l'evitamento provoca a lungo andare l'aumento dell'ansia.

È un po' come andare in bicicletta, la prima volta si ha paura, la seconda un pochino meno e via via si diventa sempre più bravi fino a guidare con una mano solo.

Se ci fermassimo al primo tentativo non avremmo mai imparato.

Quindi cerca di rivolgerti ad uno specialista e continua con il traing autogeno.

A presto.

Risponde la Dott.ssa Rosanna Di Cosmo

Ciao Francesca,

deduco dal fatto che vai a scuola che tu sia giovanissima.

Innanzitutto volevo fare un osservazione sul fatto che è buono che tu faccia del training autogeno in quanto apprendere tale tecnica aiuta molto a controllare il respiro il quale influenza moltissimo sulla riduzione di uno stato ansioso (almeno a livello fisico).

Spesso la paura che si possa verificare un altro attacco di panico è la trappola che ti porta ad amplificare la tua paura e che non essa la reazione fisiologica. Nel senso che la paura si alimenta di paura e l’amplifica.

Una sorta di profezia che si auto avvera. Ad esempio: ho paura di dimenticare tutto durante un’interrogazione. Il prof mi chiama ed io mi sento il cuore in gola, inizio a sudare (entro praticamente in ansia). Tutte queste reazioni non aiutano la memoria, che in qualche modo risulta annebbiata, per cui…patatrac…dimentico tutto! Ecco la profezia che si avvera: avevo paura di dimenticare e la paura ha avuto il sopravvento e mi ha fatto dimenticare tutto! Il risultato: senso di fallimento, frustrazione e la prossima volta la paura che riaccada aumenterà il livello di ansia e il risultato sarà lo stesso. Ecco la trappola: un brutto circolo vizioso!

A livello fisico le reazioni che hai sono un campanello di allarme, una sorta di “richiamo di attenzione” che la tua mente ti lancia per dirti qualcosa di cui la tua coscienza non è ancora consapevole.

Qualcosa che ha a che fare con il tuo mondo interno, emotivo, diverso da quello razionale, e utilizza un linguaggio tutto suo a volte difficile da decifrare se non hai gli strumenti adatti per leggere alcuni segnali e il loro significato. Questo può essere raggiunto sicuramente da un lavoro introspettivo che una terapia con uno psicologo ti può aiutare a fare.

Mi chiedo se continui o sei hai sospeso i tuoi incontri con la psicologa … forse è il caso di proseguire ed approfondire certi aspetti di te, per imparare così a sostenerti e a fare chiarezza su ciò che ti accade.

Non ingigantire o generalizzare il tuo stato ansioso leggendo cose che possono solo farti stare peggio e aumentare la tua paura.

Non aver timore di avere chissà che disturbo o malattia, ma datti semplicemente la possibilità di farci i conti subito piuttosto che aspettare che il disagio si risolva da sé, o aumenti!

Prenditi uno spazio per parlarne con uno specialista.

Scegli ciò che senti meglio per te e sono sicura che affrontando il problema lo risolverai egregiamente.

Auguri di cuore Francesca.

Risponde la Dott.ssa Roberta Minacci

Buongiorno Francesca,

prima di tutto mi complimento con lei per la scelta di contattare uno psicologo e la invito a continuare il suo percorso di cura che, come ha visto già dalla prima seduta, si sta mostrando la strada giusta.

Lasci perdere invece assolutamente internet dove su tutto c'è veramente tutto e il suo contrario, rischiando, standoci troppo sopra, di scatenarsi i temuti e spiacevolissimi disturbi che ha già provato.

I disturbi sono sempre sintomi di qualcos'altro, così come la febbre non è una malattia di per sè ma il sintomo di una patologia che la provoca.

Ora, però prima di dire che la temperatura alta è sintomo di una broncopolmonite ce ne vuole! In genere, come sappiamo, è una banale influenza.

Ma come l'inluenza va curata perchè non produca magari una sinusite cronica, anche lei deve continuare a curare, come le dicevo, i suoi sintomi che segnalano, probabilmente, la necessità di cambiare qualcosa nella sua vita, o forse altri timori legati alla sua autonomia.

Visto che parla di madre e di scuola sarà sicuramente una ragazza molto giovane, per cui i timori evolutivi sono probabilmente una evoluzione di sè stessa verso l'essere donna...

I sintomi sicuramente con il proseguire della cura spariranno, così come la paura che hanno lasciato e lei tornerà ad essere serena ma probabilmente non più la stessa perchè sarà ancora meglio: più adulta e più consapevole di sè.

Le auguro ogni felicità,

A presto,

Queste sono delle risposte date alla domanda “Ho paura di non ritornare mai piu me stessa!” presente su Psicologi-Italia.it

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